La Comunità Montana del Partenio, soggetto attuatore responsabile del Progetto Integrato Rurale, promuove questo intervento con l'obiettivo di stimolare e potenziare un sistema integrato, tra operatori delle filiere agroalimentari e gli operatori del sistema turistico rurale, e di aumentare la visibilità e la riconoscibilità delle produzioni di pregio e dei servizi turistici presenti nell'area.
Il territorio di intervento, in Provincia di Avellino, interessa i comuni di Castelvetere sul Calore, Chiusano San Domenico, Lapio, Montefalcione, Montemarano, Montemiletto, Paternopoli, Santa Paolina, Taurasi, Tufo, è storicamente legato all'agricoltura.
Il filo rosso che unisce l'intera area è la produzione di tre vini DOCG: il Greco di Tufo, il Taurasi ed il Fiano di Avellino.
La valorizzazione e la promozione di questo elemento distintivo è alla base del Progetto Integrato Rurale Le Terre Irpine DOCG e la realizzazione della Scuola di Arti e Mestieri del vino è stata individuatacome motore atto ad uno sviluppo rurale sostenibile: un'iniziativa dunque in sinergia con le vocazioni del territorio.
Nell'area PIR AV/2 natura e cultura si fondono in maniera suggestiva.
In questo luogo la terra offre prodotti di grande valore,come i suoi tre vini D.O.C.G.: Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi.
Il paesaggio è un tripudio di colori.
L'alternanza di montagne, colline e valli regala una varietà di colture: vigneti, castagneti, noccioleti e frutteti dominano l'ambiente.
Il territorio offre numerosi prodotti agroalimentari tradizionali riconosciuti: 3 D.O.C.G., 1 IGT, 4 DOP e IGP oltre a 83 prodotti riconosciuti con Decreto del MIPAF.
Dalla volontà di preservare e trasferire queste peculiari risorse del territorio è nata l'idea di realizzare la Scuola di Arti e Mestieri del vino.
L’iniziativa che costituisce l'azione pilota del piano diintervento del Progetto Integrato Rurale (PIR) AV/2 Le Terre Irpine D.O.C.G. è in sinergia con le vocazioni e le naturali propensioni del territorio.
La Scuola di Arti e Mestieri del vino nasce con l'intento di offrire un organismo permanente per la formazione di professionalità legate al mondo del vino (come maestri bottai, potatori, addetti alla gestione dei terreni, cantinieri, ecc.), capaci di rafforzare la filiera vitivinicola, radicando sul territorio fasi e competenze funzionali all'intero processo produttivo ed al suo sviluppo competitivo, sia a livello nazionale sia internazionale.
La sede permanente della Scuola di Arti e Mestieri del vino è stata individuata all'interno della struttura Mulino-Giardino nel Parco Minerario di Tufo, un interessante manufatto in corso di riqualificazione e rifunzionalizzazione a cura della Comunità Montana del Partenio.
Il progetto prevede, oltre alla partecipazione della Comunità Montana del Partenio promotrice dell'intervento, quello degli enti proprietari della struttura, la Provincia di Avellino ed i Comuni di Tufo, Altavilla Irpina, Petruro Irpino e Torrioni.
La nascita di una struttura con questo indirizzo stimolerà uno sviluppo del territorio su due versanti: all'interno, attraverso l'utilizzo sostenibile di risorse endogene, si avrà un recupero di tecniche, tradizioni e persone; all'esterno, si veicolerà l'interesse degli operatori del settore, degli appassionati ed anche della nuova fascia dei turisti consapevoli che amano fare vacanze attive in un territorio vitivinicolo.
Al progetto, che vede la partecipazione diretta delleaziende vinicole irpine, da sempre attive nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio vitivinicolo locale, hanno aderito l'Associazione Nazionale Slow Food e la Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Le aziende vitivinicole irpine avranno un ruolo di primo piano offrendo il loro apporto con la realizzazione di Fattorie viticole pilota per una corretta formazione, dei più giovani e non, attraverso la realizzazione di campi sperimentali. |